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La scelta
avviene con occhio attento alle tradizioni, alle
caratteristiche ambientali e alla necessità di
inclinazione della falda.
Le coperture più utilizzate sono quelle in laterizio che
comprendono il tradizionale coppo, le marsigliesi, le
portoghesi, e altri materiali ancora. Per la ricorsa
consigliamo tegole anticate, ottenute con speciali impasti
e trattamenti. |
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Basi per
comignoli e antenne, fermaneve, paravento e coppi
ventilati, favoriscono il completamento della copertura.
Rame, lamiera zincata, acciaio inox e alluminio sono i
materiali metallici per gronde e pluviali. I profili vanno
dal classico canale curvo fino al trapezoidale e giunte
chiodate o ribattute e saldate a tenuta. |
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Per isolare
la copertura bisogna realizzare uno strato isolante contro
le infiltrazioni e uno di ventilazione e aggancio delle
tegole sul piano grezzo. L'isolante può essere inorganico
(fibra di vetro, lana di roccia) o plastico (poliestere,
poliuretano espanso). L'ordinatura deve favorire la
ventilazione naturale del sottomanto per una maggior
durata e un corretto confort igrometrico. La soluzione dei
pannelli preformati incontrano sempre maggiore successo.
Questi pannelli infatti riassumono in un solo elemento le
funzioni di aggancio delle tegole, camera di ventilazione
e tenuta, e isolamento termico. |
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Per
informazione
E-mail:
info@arcobelli.com |
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